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giovedì 9 febbraio 2012

Sotto la neve!!

Con la neve e il freddo di questi giorni temevo di trovare, nella migliore delle ipotesi, la caldaia in blocco, negli scenari più catastrofici immaginavo scarico della condensa ghiacciato, caldaia rotta e sottotetto allagato.
Quando ho aperto la porta, lo ammetto, avevo un po' paura.
Ma il tepore dei 15° di casa ha fugato ogni timore.
Funziona tutto.
C'è solo, forse, un po' troppa neve sul tetto e sul portico

martedì 15 novembre 2011

Cronotermostati

Per poter liquidare l'idraulico è necessario avere tutti i componenti dell'impianto di riscaldamento. A noi mancavano i cronotermostati, ci servivano in fretta, così siamo andati all'EDIF e ne abbiamo chiesti tre. Anzi, a dirla tutta abbiamo chiesto due cronotermostati e un termostato.
Abbiamo tre elettrovalvole che comandano l'impianto dei tre piani, ma una è in mansarda, dove non servono tanti programmi, basta mantenere una temperatura decente.
Abbiamo acquistato un po' sulla fiducia perchè non avevamo avuto tempo di documentarci molto e ci siamo riportati a casa due TH350 e un TA350 della BPT, una ditta che ci hanno detto avere un ottimo rapporto qualità prezzo.

Tornati a casa siamo andati sul loro sito e abbiamo scoperto che è la stessa azienda produttrice dei segnapasso della scala.
La mia esperienza in fatto di termostati è un pulsante ON/OFF e una rotellina con la temperatura, ma domenica sera ho dovuto improvvisare e capire come funziona un cronotermostato digitale.
E' decisamente semplice. Sono riuscita ad impostare l'ora, a disattivarlo e a capire più o meno quali sono le sue potenzialità: funzione antigelo, accensione anticipata per avere all'ora stabilita la temperatura desiderata, il programma jolly, contatore delle ore di funzionamento dell'impianto, ma la cosa più interessante forse è la possibilità di comandarlo da remoto, anche tramite un SMS.
Per questa funzionalità è necessario però collegarlo ad un combinatore GSM

giovedì 4 agosto 2011

E luce fu.

Puntuali come degli orologi svizzeri sono arrivati gli elettricisti.
Gli unici puntuali.
I più veloci di tutti.
L'impianto elettrico è terminato. Abbiamo la corrente in casa.

Abbiamo scelto tutti i frutti della serie PLANA di VIMAR.
Le placche non ci sono ancora, e non ci saranno per un bel po'.
Il quadro elettrico è piuttosto ingombrante (e bruttino) e l'abbiamo imboscato nel guardaroba all'ingresso.

sabato 13 novembre 2010

Meglio tardi che mai

Dopo mesi di attesa, finalmente sono arrivati gli altri radiatori: quello ad angolo della cucina e gli scaldasalviette dei bagni e della cabina armadio.
Speriamo che l'idraulico non ci metta una vita per montarli e fissare gli attacchi.

lunedì 30 agosto 2010

Ferri saldati

Con una giornata di lavoro (e un po' di bestemmie) i ferri tagliati dall'idraulico son stati riparati.

mercoledì 11 agosto 2010

Inconvenienti "idraulici"

Nonostante uno ce la metta tutta per scegliere il meglio (o il miglior rapporto qualità/prezzo), la perfezione non si può di certo avere.
L'idraulico ha combinato dei casini :-(
Aveva dimenticato la predisposizione per il climatizzatore in mansarda e ha fatto passare i tubi dopo aver intonacato.
Peccato che rompendo il muro, abbia avuto la geniale idea di tagliare due ferri (su quattro) della trave di cemento armato che tiene su il tetto.
A sua discolpa ha osato dire "Per le imprese lo facciamo sempre e le case stanno ancora su".
Mio padre a momenti lo mangia.
Essì che gli era stato ripetuto fino alla nausea "I ferri non si toccano, indipendentemente da quello che fate nelle case degli altri"

Ora dobbiamo scassare mezzo metro di muro e risaldare i ferri e scalare il compenso all'idraulico.



...ma visto che le disgrazie non vengono mai da sole, ha anche intercettato il tubo della ventilazione del vespaio aerato mentre faceva la presa d'aria per la cucina.



E come ciliegina sulla torta, non ha messo le scatole dei collettori.

domenica 1 agosto 2010

Avvistamento radiatori

Nei giorni scorsi avevamo avvistato un insolito bancale davanti al magazzino dell'idraulico.


Avevamo il sospetto che fossero i nostri radiatori.
Sospetto confermato andando in cantiere.
Li sta montando (temporaneamente) per fissare al millimetro gli attacchi e le staffe.




Mancano all'appello 3 scaldasalviette, il radiatore ad angolo che metteremo in cucina e quello piccolo all'ingresso.
C'è forse anche un altro problema nel bagno ospiti: il radiatore completo di valvole è più largo del previsto, ma lavorando al millimetro dovrebbe starci.
Speriamo.

giovedì 10 giugno 2010

Impianti finiti?

Fa una strana impressione dirlo, ma abbiamo finito gli impianti. O almeno la parte che va fatta prima dei massetti.
Manca il collegamento di un condizionatore (che verrà fatto domani) e poi tutti i km di tubi che son stati srotolati in questi giorni verranno ricoperti dal massetto.
C'è stato qualche piccolo intoppo, qualche traccia sbagliata, una scatola di derivazione in più, ma in linea di massima è tutto come avevamo previsto.


Questa è la mansarda "intubata"

sabato 8 maggio 2010

Raccordi come da accordi

L'idraulico ha cominciato a lavorare. Non ci sembra neanche vero.
Dopo quasi 2 anni di progettazione, meditazione, scelte, ripensamenti....finalmente abbiamo casa invasa dai tubi.
E, come da accordi, non c'è neanche un raccordo sottotraccia, son tutti tronconi di tubo interi.

lunedì 3 maggio 2010

Integrazione solare

Nella scelta della caldaia, un aspetto importante è stato quello della possibile integrazione con i pannelli solari.
Al momento, la soluzione idonea per il nostro impianto (e per il nostro tetto e sottotetto) è quella schematizzata sotto.



Restando sempre in casa BAXI, i componenti di questo impianto sono:
  • La caldaia scelta in precedenza (Luna comfort 3 HT)
  • Un bollitore a singola serpentina da 200 litri
  • Un pannello solare
  • Un particolare KIT di valvole per integrare il tutto.
Come funziona??
Il sole scalda il circuito all'interno del collettore solare. Questo circuito passa all'interno di un boiler scaldando l'acqua del boiler.
L'acqua del boiler ha 3 possibilità
  1. Se ha la temperatura da acqua calda sanitaria, va direttamente ai rubinetti
  2. Se ha una temperatura troppo bassa, va alla caldaia che la porta alla giusta temperatura
  3. Se ha una temperatura troppo elevata, viene miscelata con acqua fredda
Perchè abbiamo scelto questo sistema??
Si tratta di un sistema a circolazione forzata un po' diverso dal solito (normalmente si usano bollitori a doppia serpentina, una del collettore, una della caldaia) ma era quello più adatto a noi per una serie di motivi.
  1. Spazio nel sottotetto. I normali bollitori da 300 litri o le caldaie integrate, nel nostro sottotetto non ci stanno.
  2. Spazio sul tetto. Per un bollitore da 300 litri ci volevano 2 pannelli, e sul tetto non ci stanno.
  3. Stessa caldaia. Non dovevamo ricominciare a studiare caldaie
  4. L'acqua viene scaldata dalla caldaia solo quando serve.
  5. Posso decidere anche dopo aver fatto tutto l'impianto.
Quanto costa?
Non lo so ancora. Di listino pare che il kit Collettore+Boiler+centralina+Valvole venga sui 3mila euro, manodopera esclusa.
L'idraulico ci sta ragionando.
Ci siamo interrogati molto sull'effettiva utilità di un pannello solare (in fondo per il riscaldamento dell'acqua una famiglia di 4 persone spende 300 euro l'anno) ma il fatto di non dover sconvolgere l'impianto ci dà ancora un po' di tempo per spennare la margherita (solare sì, solare no...)

martedì 27 aprile 2010

sabato 28 febbraio 2009

Radiatori scelti!

La scelta dei radiatori, sempre nell'ottica del risparmio, si è orientata verso COMBY di ERCOS.
Si tratta di un radiatore tubolare in acciaio che ha l'interessante pregio di essere modulare.
All'inizio eravamo un po' scettici perchè la Ercos ha spostato parte della sua produzione in acciaio in Cina, ma poi, documentandoci, abbiamo scoperto che la produzione cinese è relativa solo alla serie OPERA e TEKNO.
Ad ogni modo è stata la modularità del radiatore che, insieme al prezzo (el. 3 colonne h 180 costa 29€ di listino) ci ha fatto decidere.
Nel caso dovesse rompersi/sverniciarci, ci sarà da sostituire solo un elemento e non tutto il radiatore.

giovedì 15 gennaio 2009

Caldaia, un passo indietro

A causa di alcune complicazioni economiche siamo costretti a rivedere un po' i nostri piani.
Nonostante il preventivo dell'idraulico scelto sia il più basso, dobbiamo cercare di limarlo ulteriormente.
L'unico modo per farlo, senza stravolgere il progetto iniziale, è quello di orientare altrove la scelta della caldaia (e probabilmente anche dei radiatori)
Avevamo scelto una Junkers, un'ottima caldaia, affidabile e con prestazioni elevate.
Ma anche con costo elevato (siamo intorno ai 2300 euro).
Ora stiamo prendendo in considerazione una baxi.
Prezzo decisamente minore, rendimenti (sulla carta) paragonabili. Probabilmente la componentistica non è il top, sicuramente la junkers a lungo termine si rivelerebbe più affidabile, ma non potendola pagare "a lungo termine" dobbiamo per forza optare per qualcosa di più economico ma comunque valido.

sabato 10 gennaio 2009

Abbiamo scelto l'idraulico

L'ultimo preventivo è arrivato 3 ore fa.
Lui ancora non lo sa ma è stato scelto. Sarà il nostro idraulico.
Cosa ci ha fatto decidere?
  • Va d'accordo con l'elettricista (ce l'ha consigliato lui)
  • Abita a due passi da casa
  • Ha fatto un preventivo "chiavi in mano"
  • L'importo massimo del suo preventivo è inferiore a quello minimo degli altri.
  • Prezzo trattabile
  • Persona disponibile
  • Giovane
Resta solo da stabilire quando cominciare i lavori. Ma speriamo il prima possibile

domenica 30 novembre 2008

Come si sceglie l'idraulico?

Forse entro la fine dell'anno riusciremo a scegliere l'idraulico.
In mano abbiamo 6 preventivi, l'ultimo arriverà sabato prossimo, ma scegliere è decisamente difficile.
All'inizio non avevamo idea del tipo di impianto, quindi ogni idraulico ha fatto un po' quello che voleva, ma dopo aver definito bene il nostro impianto, abbiamo fatto rifare i preventivi, abbiam sentito altri idraulici e adesso siamo al momento decisivo.
Come si sceglie l'idraulico?
  • Importo totale dei lavori. Valutare la cifra totale del preventivo potrebbe essere un buon metodo, ma avendo messo dei paletti sul tipo di impianto, sulla caldaia etc. i prezzi non si discostano più di tanto.
  • Chiarezza del preventivo. Questo, a parità di prezzo, è molto più importante. Un preventivo "fumoso", poco chiaro potrebbe nascondere sorprese poco economiche. Sicuramente avremo un occhio di riguardo per chi ci avrà fornito un quadro chiaro ed esaustivo delle spese.
  • Coerenza dei prezzi... Oggi i listini di alcuni prodotti sono disponibili in internet e moltissimi materiali possono essere acquistati anche dei privati. Un idraulico che gonfia il prezzo di alcuni componenti e riduce all'osso quello di altri (discostandosi anche di parecchie centinaia di euro rispetto ai prezzi di listino), non gode della nostra fiducia.
  • ...e dei pagamenti. Un impianto termoidraulico si fa in 3 o 4 volte. Tra una fase e l'altra passano mesi. I pagamenti, che saranno quasi sicuramente scaglionati, dovranno essere proporzionati all'entità dei lavori effettuati. Ecco allora che se un idraulico gonfia spaventosamente i prezzi della prima fase dei lavori, significa che ha bisogno di soldi subito, anche se la sue spese effettive sono decisamente minori.
  • Flessibilità. Spesso gli idraulici lavorano per imprese edili che vendono le case dopo averle costruite secondo il gusto degli architetti/ingegneri. Lavorano seguendo schemi ben definiti. Casa nostra, come quella di un qualsiasi privato, non è standard. Il fatto di poter dialogare con l'idraulico, di poter adattare l'impianto alle nostre necessità è fondamentale. Più l'idraulico verrà incontro alle nostre esigenze e maggiori saranno le sue probabilità di accaparrarsi il lavoro.
  • Competenza. Dovrebbe essere il primo criterio, ma è molto difficile, se non si è del ramo o non si hanno pareri di clienti, sapere se uno è più bravo dell'altro. In un paesino come il nostro a volte è ancora più difficile per via delle "simpatie/antipatie" che poco hanno a che fare con le capacità professionali.
  • Affinità impiantistiche. O meglio: chi va più d'accordo con l'elettricista? Considerato che dovranno lavorare più o meno insieme, il fatto che abbiano già lavorato e che si siano trovati bene è una garanzia in più sulla riuscita degli impianti.
  • Vicinanza. Uno degli idraulici candidati, in cantiere ci arriva a piedi. La vicinanza dell'idraulico è importante sia nella fase di cantiere sia per il futuro. Un idraulico che sta a 30km deve fare 30km solo per vedere un rubinetto che perde, il vicino di casa deve fare 4 passi. I 30km si pagano, i 4 passi no.
Speriamo di fare la scelta giusta

lunedì 20 ottobre 2008

Impianto elettrico e locale tecnico

Lo schema dell'impianto elettrico non riusciamo a pubblicarlo (son 20 pagine tra piante e tabelle!!) mi limito a dire che:
  • è un impianto di tipo tradizionale. Nonostante la passione per la tecnologia, il costo della domotica è ancora proibitivo (forse però cadremo in tentazione per l'illuminazione del giardino)
  • abbiamo fatto in modo di evitare le ciabatte. Nei punti TV abbiamo messo un'infinità di prese (2 in più rispetto al numero degli apparecchi collegabili)
  • prese ethernet in quasi tutte le stanze (escluso cucina e bagni). Vogliamo avere internet ovunque e la wireless su tre piani avrebbe sofferto.
  • Locale tecnico nel sottotetto. La parte di sottotetto più bassa di 1 metro e 80 verrà chiusa e adibita a locale tecnico. Ci sarà la caldaia (e forse in futuro il boiler dei pannelli solari) e il cuore della rete domestica: router, NAS etc.

giovedì 16 ottobre 2008

La scelta della caldaia

Da giugno stiamo visionando preventivi di idraulici. Ognuno propone una caldaia diversa.
Anche qui c'è stato da valutare:
Rendimento
Affidabilità
Vicinanza del centro assistenza
compatibilità con futura istallazione di pannelli solari
requisiti per detrazioni del 55%
Ha vinto la CERAPUR COMFORT della Junkers.

mercoledì 15 ottobre 2008

Impianto idraulico

Come per il riscaldamento, così per l'impianto idraulico abbiamo dovuto CAPIRE.
Mettendo come punto fermo l'assenza di raccordi sottotraccia, l'impianto per forza di cose dovrà essere a collettori.
Anche qui abbiamo deciso e studiato praticamente tutto, dalle posizioni dei collettori al tracciato delle colonne montanti.
Lo schema di massima, barbaramente creato con PowerPoint eccolo.

Per la consulenza si ringrazia sempre SARMAT Termoidraulica

Impianto termico

Dopo mesi e mesi di studi e di consultazioni siamo riusciti a capire come vogliamo l'impianto di riscaldamento.
Anni fa protendevamo verso il riscaldamento a pavimento, ma la scoperta di non avere, al primo piano, le altezze sufficienti per un massetto radiante, ci ha fatto tornare al classico impianto a radiatori.
Detto così è facile, ma nella pratica 5 idraulici ci hanno proposto 5 tipi diversi di impianto.
Così c'è stato bisogno di documentarsi e capire.
Abbiamo capito.
Il nostro impianto sarà più o meno come nello schema sotto.
Un impianto a collettori con tubi in multistrato.
Un impianto progettato in moda da non avere nessun tipo di giuntura sotto traccia.
Tutti pezzi di tubo interi. In questo modo le eventuali perdite saranno dovute SOLO a rotture dei tubi e non a raccordi "deboli".
Nulla è lasciato al caso.
La scelta della caldaia in alto, sebbene sia contronatura, va vista nell'ottica delle esigenze di acqua calda. Immediatamente sotto la caldaia infatti c'è il bagno in camera, quello più utilizzato per la doccia; avrebbe avuto poco senso mettere la caldaia al piano terra e poi arrivare lì con 15-20 m di tubo.
La scelta del multistrato è dovuta al suo prezzo (più contenuto del rame) e al fatto che è l'ideale per l'impianto a collettori.
I 3 collettori (muniti di valvole a zona) ovviamente sono per differenziare i tre piani.

Per la consulenza si ringrazia SARMAT Termoidraulica di Genova