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giovedì 9 febbraio 2012

Sotto la neve!!

Con la neve e il freddo di questi giorni temevo di trovare, nella migliore delle ipotesi, la caldaia in blocco, negli scenari più catastrofici immaginavo scarico della condensa ghiacciato, caldaia rotta e sottotetto allagato.
Quando ho aperto la porta, lo ammetto, avevo un po' paura.
Ma il tepore dei 15° di casa ha fugato ogni timore.
Funziona tutto.
C'è solo, forse, un po' troppa neve sul tetto e sul portico

sabato 13 novembre 2010

Meglio tardi che mai

Dopo mesi di attesa, finalmente sono arrivati gli altri radiatori: quello ad angolo della cucina e gli scaldasalviette dei bagni e della cabina armadio.
Speriamo che l'idraulico non ci metta una vita per montarli e fissare gli attacchi.

domenica 1 agosto 2010

Avvistamento radiatori

Nei giorni scorsi avevamo avvistato un insolito bancale davanti al magazzino dell'idraulico.


Avevamo il sospetto che fossero i nostri radiatori.
Sospetto confermato andando in cantiere.
Li sta montando (temporaneamente) per fissare al millimetro gli attacchi e le staffe.




Mancano all'appello 3 scaldasalviette, il radiatore ad angolo che metteremo in cucina e quello piccolo all'ingresso.
C'è forse anche un altro problema nel bagno ospiti: il radiatore completo di valvole è più largo del previsto, ma lavorando al millimetro dovrebbe starci.
Speriamo.

sabato 28 febbraio 2009

Radiatori scelti!

La scelta dei radiatori, sempre nell'ottica del risparmio, si è orientata verso COMBY di ERCOS.
Si tratta di un radiatore tubolare in acciaio che ha l'interessante pregio di essere modulare.
All'inizio eravamo un po' scettici perchè la Ercos ha spostato parte della sua produzione in acciaio in Cina, ma poi, documentandoci, abbiamo scoperto che la produzione cinese è relativa solo alla serie OPERA e TEKNO.
Ad ogni modo è stata la modularità del radiatore che, insieme al prezzo (el. 3 colonne h 180 costa 29€ di listino) ci ha fatto decidere.
Nel caso dovesse rompersi/sverniciarci, ci sarà da sostituire solo un elemento e non tutto il radiatore.

giovedì 15 gennaio 2009

Caldaia, un passo indietro

A causa di alcune complicazioni economiche siamo costretti a rivedere un po' i nostri piani.
Nonostante il preventivo dell'idraulico scelto sia il più basso, dobbiamo cercare di limarlo ulteriormente.
L'unico modo per farlo, senza stravolgere il progetto iniziale, è quello di orientare altrove la scelta della caldaia (e probabilmente anche dei radiatori)
Avevamo scelto una Junkers, un'ottima caldaia, affidabile e con prestazioni elevate.
Ma anche con costo elevato (siamo intorno ai 2300 euro).
Ora stiamo prendendo in considerazione una baxi.
Prezzo decisamente minore, rendimenti (sulla carta) paragonabili. Probabilmente la componentistica non è il top, sicuramente la junkers a lungo termine si rivelerebbe più affidabile, ma non potendola pagare "a lungo termine" dobbiamo per forza optare per qualcosa di più economico ma comunque valido.

giovedì 16 ottobre 2008

La scelta della caldaia

Da giugno stiamo visionando preventivi di idraulici. Ognuno propone una caldaia diversa.
Anche qui c'è stato da valutare:
Rendimento
Affidabilità
Vicinanza del centro assistenza
compatibilità con futura istallazione di pannelli solari
requisiti per detrazioni del 55%
Ha vinto la CERAPUR COMFORT della Junkers.

mercoledì 15 ottobre 2008

Impianto termico

Dopo mesi e mesi di studi e di consultazioni siamo riusciti a capire come vogliamo l'impianto di riscaldamento.
Anni fa protendevamo verso il riscaldamento a pavimento, ma la scoperta di non avere, al primo piano, le altezze sufficienti per un massetto radiante, ci ha fatto tornare al classico impianto a radiatori.
Detto così è facile, ma nella pratica 5 idraulici ci hanno proposto 5 tipi diversi di impianto.
Così c'è stato bisogno di documentarsi e capire.
Abbiamo capito.
Il nostro impianto sarà più o meno come nello schema sotto.
Un impianto a collettori con tubi in multistrato.
Un impianto progettato in moda da non avere nessun tipo di giuntura sotto traccia.
Tutti pezzi di tubo interi. In questo modo le eventuali perdite saranno dovute SOLO a rotture dei tubi e non a raccordi "deboli".
Nulla è lasciato al caso.
La scelta della caldaia in alto, sebbene sia contronatura, va vista nell'ottica delle esigenze di acqua calda. Immediatamente sotto la caldaia infatti c'è il bagno in camera, quello più utilizzato per la doccia; avrebbe avuto poco senso mettere la caldaia al piano terra e poi arrivare lì con 15-20 m di tubo.
La scelta del multistrato è dovuta al suo prezzo (più contenuto del rame) e al fatto che è l'ideale per l'impianto a collettori.
I 3 collettori (muniti di valvole a zona) ovviamente sono per differenziare i tre piani.

Per la consulenza si ringrazia SARMAT Termoidraulica di Genova